Sotto i locali della struttura, ad oltre 6 metri nel sottosuolo, è stato riportato alla luce l’elemento di maggiore attrazione, la grotta, scavata nel “tufo e argilla”.
E’ lunga oltre 30 metri, ha una scala di ingresso e una di uscita e si apre con due cavità che consentono di ammirare la morfologia del sottosuolo di Staffolo.
A Staffolo sotto alle abitazioni ed ai vicoli, si trovano molte grotte come quella di Tufo e Argilla; si pensa siano nate prima della costruzione della casa per recuperare, al di fuori della base dell'edificio, materiali da costruzioni quali pietre e sabbia.
Nel periodo Medioevale le grotte diventavano un ottimo rifugio e consentiva, attraverso passaggi e connessioni con grotte di proprietari diversi, l'allontanamento dal paese senza essere visti.
Una vena di acqua veniva imbrigliata in un pozzetto posto alla base della scala di ingresso della grotta.
Nel secolo scorso, prima dell' "era dei frigoriferi", le grotte costituivano un indispensabile contenitore per la conservazione degli alimenti. Le nicchie ai lati delle scale consentivano di scegliere la temperatura ideale di conservazione.
La temperatura è costante per tutto l'arco dell'anno a 13-14 gradi.
In grotta si gustano antipasti e vini ad una temperatura ottimale in un'ambientazione di grande effetto scenografico.
|
|